“Apparteneva alla schiera delle persone emotivamente pericolose che si compiacciono del proprio egoismo spacciandolo per sensibilità.”
M. Gramellini - Fai bei sogni.
(Source: iorejna, via batchiara)
May 16
Dedicato.
"Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria. Le loro trasmissioni sono le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito: una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po’ di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde con quello che non so."
Amo Bologna, perché ogni volta, camminando, si scoprono angoli e cose che prima, magari, non avevi considerato o sulle quali non ti eri soffermato più di tanto.
Bologna non è fatta per gente abituale, è per i sognatori.
“Prendersela coi radical chic è oramai come molestare la quarta età: quelli veri son rimasti tre (tipo le ragazze serie di Marco Masini). Sono tutti e tre ancora molto attivi (siamo nella geronto-Italia), ma la loro egemonia culturale è pari a quella di un gin tonic molto diluito: il sapore è blando, lo stimolo minimo, dopo dieci minuti e qualche nocciolina è smaltito e dimenticato. Attaccare i Marco Ranzani di Cantù in Porche Cayenne (rivisitazione zarra del giovin signore pariniano, capolavor di dj Albertino) è gioco facile. Ma non fa più ridere, ora che i tanti piccoli imprenditori non ce la fanno più, sono angosciati, si tolgono la vita. Il ceto medio-alto italiano cambia-, non necessariamente (o almeno non sempre) in peggio.
(…)
Il radical ciuk: è colui o colei che non ce la fa più a essere pacatamente e serenamente colto di sinistra, e ci beve sopra. Non gli fa bene, ma come non capirlo, via. “
E chi se lo ricorda più, il Ranzani? Il ceto medio-alto adesso è radical ciuk, Maria Laura Rodotà (Style, Maggio 2012, numero 5)